visita oculistica completa
Oculistica

L’esame della vista e la visita oculistica

13 Aprile 2022
CATEGORIE E ARCHIVIO >

Esami e controlli medici per la salute degli occhi

Anche la salute degli occhi, così come quella di altri organi e apparati, è una componente indispensabile della salute del distretto testa-collo, di cui si occupano gli specialisti della nostra clinica. Per preservare il benessere e la funzionalità dell’apparato visivo è importante sapersi prendere cura degli occhi e della vista: ecco perché la visita oculistica è un passaggio fondamentale che non deve essere trascurato.

 

Differenze tra oculista e ottico

A chi rivolgersi per un esame della vista? Facciamo chiarezza sulle diverse figure che possono avere a che fare con la salute degli occhi. L’oculista, chiamato anche oftalmologo, è un medico specializzato nella cura delle patologie e dei disturbi di occhi e vista, come per esempio glaucomi, congiuntiviti, cataratta, ecc.; l’ottico invece non è un medico, ma un professionista che vende occhiali, lenti e dispositivi oculistici. A differenza dell’oculista non può prescrivere terapie o farmaci né formulare diagnosi per patologie, tuttavia la figura dell’ottico optometrista è abilitato ad effettuare l’analisi della vista e in presenza di difetti visivi è autorizzato a prescrivere lenti per ovviare al problema riscontrato.

L’esame della vista volto ad individuare deficit visivi pertanto può essere svolto anche dall’ottico, ma è solo tramite una visita oculistica condotta da un medico specialista che è possibile riscontrare disturbi e patologie degli occhi e provvedere a ripristinare la salute visiva.

 

Quando bisogna fare la visita oculistica?

La cadenza dei controlli oculistici per la salute degli occhi, così come ogni altro check-up medico, deve essere regolare nel tempo: ricorrere all’oculista solo quando si presentano sintomi o disturbi visivi non è consigliabile, poiché un controllo frequente aiuta a prevenire qualsiasi tipo di problema agli occhi. La prima visita oculistica per i bambini è ideale prima dei tre anni, da ripetere poi prima dell’ingresso a scuola e mediamente ogni due anni in assenza di sintomi particolari. Per gli adulti il controllo oculistico regolare è di buona norma effettuato ogni due anni o anche con cadenza annuale, in particolare dopo i 50 anni di età quando può insorgere la presbiopia. La frequenza degli appuntamenti con l’oculista, tuttavia, è dettata al paziente dal medico stesso, in base al suo stato di salute e alle necessità specifiche.

 

Visita oculistica: in cosa consiste

Il controllo della vista è solamente una parte di una visita oculistica completa svolta presso un poliambulatorio specialistico come la Clinica Marchetti. Come ogni altra visita medica, essa inizia con un colloquio con il medico che ha come obiettivo tracciare l’anamnesi del paziente e raccogliere informazioni sulla sua salute. Dopodiché l’oculista si dedica all’osservazione diretta degli occhi e delle palpebre ed esegue una serie di esami della vista tra cui:

  • la tonometria, che misura la pressione oculare;
  • l’autorefrattometria, che esamina il difetto di refrazione;
  • la biomicroscopia, o esame alla lampada a fessura, che mediante ingrandimento e lenti addizionali individua o esclude varie patologie dell’occhio;
  • l’esame del fondo oculare o fundus oculi, per esaminare la salute della retina;
  • l’esame della vista strettamente inteso (quello che comunemente è chiamato test della vista ed è eseguito anche dall’ottico), che attraverso l’uso di un ottotipo – ovvero la tavola oculistica con numeri e lettere di dimensioni progressive – misura l’acutezza visiva degli occhi, vale a dire la capacità di mettere a fuoco a distanza, esprimendola in decimi.

 

Quali sono i difetti visivi?

Mentre la visita oculistica da parte di uno specialista permette di cogliere eventuali patologie dell’occhio, il test della vista consente di individuare la presenza dei seguenti difetti della vista:

  • la miopia, difetto visivo per cui si fatica a vedere da lontano oggetti e persone e a mettere a fuoco i dettagli, strizzando gli occhi nel tentativo di rimediare alla visione sfocata. In Italia ne soffre circa il 25% della popolazione;
  • l’ipermetropia, difetto contrario della miopia che consiste invece nel vedere sfuocato ciò che è più vicino. Anche in questo caso chi soffre di ipermetropia tende a strizzare gli occhi per compensare il deficit visivo;
  • l’astigmatismo, un difetto di rifrazione dell’occhio causato dalla curvatura irregolare della cornea che può sommarsi a miopia e ipermetropia e provoca una vista offuscata sommata ad affaticamento, bruciore o dolore agli occhi;
  • la presbiopia, difetto visivo che subentra generalmente dopo i 45-50 anni quando l’occhio umano comincia a perdere progressivamente la sua efficacia nel mettere a fuoco oggetti e persone vicine ed è causato dall’invecchiamento del cristallino.

 

Scopri l'ambulatorio di Oculistica della Clinica Marchetti

Condividi la notizia

tutti i campi sono obbligatori